Il Comune e la Pro Loco di Vezza d’Oglio

 

Sono lieti di invitarvi al

 

 

Simposio Borom 2016


dal 30 luglio al 6 agosto 2016

arte, cultura e natura per riscoprire il marmo bianco

 

Il Secondo Simposio di scultura del marmo bianco di Vezza d’Oglio è la nuova edizione della manifestazione che ha riaperto alla comunità e ai giovani scultori la cava del Borom, chiusa da più di 50 anni. L’evento, curato dal Comune di Vezza d’Oglio in collaborazione con Pro Loco e con l’aiuto di alcuni singoli cittadini volontari, mira a riportare l’attenzione sul valore del marmo e delle tradizioni a esso legate, attraverso una serie di attività culturali e di riqualificazione.

La ricerca riprende quindi dalla conclusione della scorsa edizione, nella quale si è risvegliato da parte della comunità e degli artisti, un senso di appartenenza e unione; la giuria popolare ha premiato l’artista che meglio ha rappresentato il territorio camuno e l’esperienza vissuta.

Il 4 luglio 2016 ricorre il Centocinquantesimo della Battaglia di Vezza d’Oglio, episodio emblematico del Risorgimento Italiano. Oggi il ricordo di chi ha combattuto per la libertà e per ideali di bene comune e fratellanza è ancora forte. Erano gli anni in cui l’appartenenza ad un popolo e ad una Nazione era sentito con orgoglio e partecipazione, in cui la persona comune metteva tutta la propria forza di volontà in ideali capaci di cambiare la storia.

L’appartenenza o la non appartenenza ad un popolo, l’identità del singolo e della comunità, uguaglianza e diversità, erano i temi fondamentali su cui politici, letterati e artisti si confrontavano costantemente nelle piazze e nelle istituzioni e che torna oggi a essere al centro dell’attenzione mondiale.

Il Secondo Simposio vuole contribuire a questa celebrazione della memoria proponendo il tema “L’identità. Appartenenza non appartenenza” continuando la sua opera di riscoperta e valorizzazione del marmo e celebrando così l’antico valore della fratellanza fra i popoli.

Il risultato del simposio sarà un’unica opera monumentale, rappresentante l’unione e l’impegno di sette artisti provenienti da luoghi e culture diverse che, in una settimana di tempo fisseranno nei blocchi di marmo la propria identità e la propria appartenenza a questo momento storico di cambiamento tra scontri ed equilibri precari.

Un gesto che mira a superare i limiti di autoreferenzialità e commercializzazione spesso assunti dall’arte e che la riporta nelle piazze in una posizione “non neutrale”.

Gli artisti partecipanti sono stati selezionati tramite Bando Pubblico da una giuria di selezione (Antonio Lanzi, Bruno Gandola, Martin Gerull, Pietro Ricci, Roberta Ventura e Sonia Pancheri) che tra le 37 candidature pervenute hanno analizzato e scelto:

- Aurora Avvantaggiato, la più giovane, classe 1994, nata a Taranto frequenta l’Accademia di Belle Arti di Lecce;

- Aleksandar Eftimovski, macedone classe 1988, laureato all’Accademia di Firenze e specializzato in scultura all’Accademia di Carrara;

- Daniele Boi, nato a Brescia nel 1989 e specializzato in scultura monumentale all’Accademia Santa Giulia di Brescia;

- Luka Radojevic, nato in Serbia nel 1986 si laurea all’Accademia di arti applicate di Belgrado;

- Petra Lange, classe 1967, nata in Germania vive tra Berlino e Treia nelle Marche, si è specializzata in scultura a Bonn in Germania;

- Rafail Georgiev, nato in Bulgaria nel 1986, laureato all’Accademia Nazionale di Belle Arti di Sofia e specializzato all’Accademia di Belle arti di Roma;

- Vittoria Parrinello, classe 1988 nata a Crema, dalla poesia passa alla scultura e si specializza all’Accademia di Belle Arti di Brera.

 

Questa collaborazione internazionale tra artisti professionisti, sarà occasione per tutti di cimentarsi in laboratori artistici e didattici con il prezioso marmo bianco, partecipare a conferenze, mostre fotografiche, visite guidate e spettacoli, come una passeggiata sul ponte tra passato e presente.

Anche quest’anno sarà possibile supportare il proprio artista preferito votandolo sul sito ufficiale www.borom.altavallecamonica.it, con carta e penna in Pro Loco e partecipare al Contest fotografico su Instagram  #simposioborom per la fotografia che meglio  rappresenta questa edizione.

a cura di Milena Berta e Paola Tomasi


The white marble quarry lies in Borom and it’s situated on the southern slopes of Monte Bles between Vezza d’Oglio and Vione, around 1600 m a.s.l.. Known and exploited since Roman age, the quarry ceased the mining in the 60s because of a rockfall. The site of the quarry dates back to the Archaeozoic Age (more than 600 million years ago) and it’s located in an alpine landscape, predominantly moulded on metamorphic rocks. The Borom quarry is an archaeological, historical and humanistic site and the aim of the Municipal Administration is rediscover and further enhance its memory. The first step is the direct involvement of citizens, both of Vezza d’Oglio and of the Alta Valle Camonica adjiacent municipalities, many of whose ancestors worked in the quarry site.

To awake attention and cultural interest of the local community in regard to the knowledge of white marble-working tradition and to teach the new generations the art of this ancient trade, the 2nd symposium with white marble from Vezza d’Oglio will take place from 30 July to 6 Agust: seven artists, selected by call, working the marble blocks from the Borom quarry and they will develop a personal project on the theme “Identity. Belonging not belonging”.

On 4 July 2016 is the 150th anniversary of the Battle of Vezza d’Oglio, emblematic episode happened during the Italian Risorgimento. The memory of those who fought for the ideals of freedom, common good and brotherhood is still strong today. Those were the years when belonging to a Nation was felt with pride and participation, when the average person offered all his willpower for ideals, capable of changing history. Belonging or not belonging, individual identity or community identity, equality or diversity, were fundamental themes on which politicians, letters and artists constantly gathered to discuss in squares and institutions. Themes that go back to being the focus of world’s attention today.
The 2nd Symposium wishes to contribute to this celebration of memory, continuing its work of rediscovering and marble valorization and asking participating artists the creation of a shared work. A totem, great monumental work, that will represent the union and the commitment of the seven artists, coming from different places and cultures. They will have one week to fix their identity on marble blocks and to show their belonging to this historic moment of change. A gesture that aims to overcome the limits of self-referentiality and commercialization that art often takes and that brings it back to squares, in a “not neutral” position.

The Symposium will also be an opportunity to create workshops and other initiatives (such as exhibitions at the Torre Federici cultural centre), with the direct involvement of the local population. Especially the young, through schools and associations (sports, leisure activities, voluntary work,…) can easily and further rediscover the memory of marble-working.